01/09/2010
[Nena News] “Ofer è un pugno nello stomaco quando la vedi,” afferma l’ex vice presidente del Parlamento Europeo e attivista pacifista Luisa Morgantini riflettendo sul suo ritorno agli imponenti muri grigi sormontati da filo spinato della prigione militare israeliana vicino a Ramallah.
24/08/2010 — Oggi, Abdallah Abu Rahmah, coordinatore del Comitato Popolare di Bil’in, è stato riconosciuto colpevole di incitamento e organizzazione di manifestazioni illegali da un tribunale militare israeliano dopo un processo politico-spettacolo che è durato 8 mesi e durante il quale è rimasto dietro le sbarre.
Attendiamo ora la sentenza di Abdallah, che dovrà affrontare anni di prigione. Possiamo agire, non è ancora troppo tardi.
Grazie se utilizzate i modelli di lettera proposti per chiedere al vostro Ministro degli Esteri di inviare una richiesta ufficiale al governo israeliano con oggetto Abdallah. Chiedete che il vostro paese faccia pressione sui responsabili israeliani affinchè liberino Abdallah Abu Rahmah e finiscano di ostacolare la lotta popolare.
Italia | Francia | Germania | Paesi Bassi | Portogallo | Regno Unito | Repubblica Ceca | Spagna | Svezia | USA
24/08/2010
Oggi, 24 agosto, Abdallah Abu Rahmah, coordinatore del Comitato Popolare di Bil’in, è stato riconosciuto colpevole di incitamento e organizzazione di manifestazioni illegali da un tribunale militare israeliano dopo un processo politico spettacolo che è durato otto mesi, durante il quale è rimasto dietro le sbarre.
Perseguitato per il suo ruolo chiave nell’organizzazione della campagna coronata con successo dalla base popolare contro il Muro e le colonie ebraiche sulla terra di Bil’in, Abdallah è stato condannato a partire da testimonianze estorte a dei minatori arrestati in pieno sonno e senza che alcuna prova materiale sia stata presentata durante tutto il processo.
06/08/2010
Questo venerdì oltre 200 manifestanti palestinesi, israeliani e internazionali si erano riuniti nel villaggio di Bil’in per chiedere la fine della costruzione del Muro illegale che separa gli abitanti del villaggio dalle loro terre. L’esercito israeliano ha risposto alla manifestazione pacifica con lanci di gas lacrimogeni.
I manifestanti si erano prima riuniti, come d’abitudine, davanti al centro sociale del villaggio dopo la preghiera di mezzogiorno. Un importante gruppo di un campo estivo di un partito politico palestinese era venuto nel villaggio per manifestare solidarietà.
Lunedì 2 agosto, a mezzogiorno, tre adolescenti che camminavano vicino al Muro a Bil’in sono stati arrestati da soldati israeliani. I giovani Moatasem Ali Mansor, Majde Burnat e Mohamad Abu Rahmah passeggiano spesso vicino il Muro. Oggi sono stati detenuti e i membri delle loro famiglie hanno tentato di negoziare la loro liberazione. Invano. I tre sono stati arrestati e portati via da un’ambulanza militare israeliana I soldati affermano che i ragazzi stavano lanciando pietre. Si ignora dove sianno stati portati.
21/07/2010
Il primo processo ad Abdallah Abu Rahmah, iniziato nel 2005, è terminato ieri con la sua condanna a due mesi di prigione e sei mesi con la condizionale per avere participato e organizzato delle manifestazioni e per avere marciato per le strade del suo villaggio durante un coprifuoco imposto, al fine di impedire una manifestazione. Si attende prossimamente il verdetto per il principale processo di Abu Rahmah per il quale è in prigione da dicembre.
Per reagire e lasciare un messaggio, il libro d’oro è a vostra disposizione.
Non esitate a contattare Francesca all’indirizzo di posta elettronica per informazioni complementari su Bil’in e per comunicare azioni ed eventi in Italia.
Che scegliate di recarvi a Bil’in, partecipare a progetti e azioni o semplicemente informarvi, vi invitiamo a iscrivervi a gruppo Facebook di Bil’in e contribuire, in modo virtuale o meno, alla lotta.
Facciamo appello a tutti coloro che hanno a cuore la giustizia e la pace a partecipare a questa iniziativa in difesa della Resistenza Popolare Nonviolenta Palestinese contro il muro e l’espansione delle colonie. Il nostro appello é per unire le persone, per abbattere muri fisici e mentali, ed affermare la nostra umanità, come donne e uomini palestinesi e israeliani stanno facendo insieme contro la violenza, l’oppressione e la colonizzazione.
Unisciti alla rete e firma l’appello:
internationalpopularstruggle.org
Adeeb Abu Rahma, leader delle proteste a Bil’in, è stato condannato a 12 mesi di prigione per la sua partecipazione all’organiizzazione delle manifestazioni. Abu Rahmah è stato arrestato il 10 luglio 2009, e ha quindo scontato tutta la pena e per questo deve essere liberato immediatamente, secondo la sentenza. L’accusa, che sperava in una condanna ancora più dura, ha fatto appello alla corte militare, chiedendo che Abu Rahmah resti in carcere, nonostante l’avvenuta espiazione della pena.
24/08/2010 — Oggi, Abdallah Abu Rahmah, coordinatore del Comitato Popolare di Bil’in, è stato riconosciuto colpevole di incitamento e organizzazione di manifestazioni illegali da un tribunale militare israeliano dopo un processo politico-spettacolo che è durato 8 mesi e durante il quale è rimasto dietro le sbarre.
Attendiamo ora la sentenza di Abdallah, che dovrà affrontare anni di prigione. Possiamo agire, non è ancora troppo tardi.
Grazie se utilizzate i modelli di lettera proposti per chiedere al vostro Ministro degli Esteri di inviare una richiesta ufficiale al governo israeliano con oggetto Abdallah. Chiedete che il vostro paese faccia pressione sui responsabili israeliani affinchè liberino Abdallah Abu Rahmah e finiscano di ostacolare la lotta popolare.
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Gianna Pasini, attivista per la Palestina, ha messo a disposizione di questo sito, le foto che ha scattato in Palestina, nel villaggio di Bil’in.
Grazie Gianna per il tuo prezioso contributo
38 residenti di Bil’in sono stati arrestati dall’inizio della campagna di raid notturni che è iniziata il 23 giugno 2009. I raid e gli aarresti hanno cominciato simultaneamente con l’apertura del processo a Montreal alle due imprese canadesi contro le quali Bil’in ha avviato una procedura giudiziaria per la loro partecipazione ai crimini di guerra per la costruzione di colonie sulle terre del villaggio.
Tre cose che potete fare :
Il Comitato di Bil’in ha diaperatamente bisogno di fondi per pagare le attività giuridiche in Canada e assicurare la difesa e la liberazione dei manifestanti arrestati.
Se desiderate fare una donazione deducibile di imposta negli Stati Uniti o in Canada, contattate bilinlegal@gmail.com.
NB : E’ ugualmente possibile fare una donazione deducibile d’imposta (in Canada) on line o per assegno all’”Aide Médical” per la Palestina al fine di aiutare Bil’in a pagare le sue spese. Maggiori informazioni
Il costo crescente della lotta congiunta palestinese-israeliana contro l’occupazione e il costo di difendere gli attivisti palestinesi ci costringe di lanciare questo appello urgente per fondi. Chiediamo il vostro sostegno per poter continuare il lavoro del gruppo israeliano Anarchici Contro il Muro (ACIM) e, più importante, per poter aumentare la cassa di difesa che ci consentirebbe di coprire le spese legali dei nostri compagni palestinesi che vengono arrestati durante le manifestazione congiunte.
« Un bus per Bil’in »: il progetto è di acquistare un minibus che consenta lo sviluppo del villaggio e il trasporto di studenti all’università.